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Cos'è il trattato New Start, l'accordo tra USA e Russia sospeso da Putin sulla limitazione delle armi nucleari – Il Riformista

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L’annuncio nel discorso alla Nazione

Antonio Lamorte — 21 Febbraio 2023

Cos’è il trattato New Start, l’accordo tra USA e Russia sospeso da Putin sulla limitazione delle armi nucleari

Putin ha annunciato la sospensione della partecipazione della Russia al trattato New START. Oltre ad aver ribadito che l’invasione dell’Ucraina è partita per “liberare” il Donbass, ad accusare il “regime neonazista” di Kiev di aver iniziato la guerra, a ribadire gli sforzi di Mosca nel risolvere le controversie pregresse all’invasione in via pacifica, ha annunciato che Mosca non farà più parte del trattato in vigore tra Russia e Stati Uniti dal 2011 con l’obiettivo di monitorare i reciproci armamenti nucleari. Il Presidente russo ha parlato davanti ai parlamentari riuniti, il primo intervento del genere dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina – partita il 24 febbraio 2022.

Era molto atteso l’intervento – un’ora e 45 circa – all’Assemblea Federale del Presidente russo, previsto per questa mattina a Mosca, in cui ha ribadito l’intenzione di proseguire con l’“operazione militare speciale” e lanciato gravi accuse all’Occidente. Il discorso di Putin è arrivato proprio mentre a Kiev si trovava Giorgia Meloni, la Presidente del Consiglio italiana che si è recata in visita nel Paese aggredito per incontrare il Presidente Volodymyr Zelenksy e ribadire il sostegno dell’Italia all’Ucraina. “I fatti sono diversi da quel che Putin racconta. Lui è l’aggressore e l’Ucraina è la vittima dell’aggressione. Lui è il responsabile di tutto questo. Dice la propaganda russa che qui in Ucraina c’è un regime e che loro vogliono liberare il popolo ucraino. Ma io qui non vedo un regime, vedo gente che chiede al governo di combattere contro i russi”, ha detto la premier ai giornalisti.

Dure e aggressive, nelle stesse ore, le parole di Putin: “L’obiettivo dell’Occidente è portare la Russia ad una sconfitta strategica, vogliono eliminarci per sempre. Non si rendono conto che è in gioco l’esistenza stessa della Russia. La forza di deterrenza nucleare della Russia è dotata al 90% di armi avanzate: un livello che dovrebbe essere esteso all’intero esercito. È impossibile sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, più useranno sistemi a lungo raggio, più dovremo tenere lontana la minaccia dai nostri confini, è chiaro e naturale”.

Il discorso ha fatto notizia in tutto il mondo per l’annuncio della sospensione al New START, solo l’ultimo di una serie di trattati di controllo delle armi nucleari che sono stati via via eliminati o lasciati scadere nell’ultimo decennio. L’acronimo sta per: New Strategic Arms Reduction Treaty. Firmato a Praga dagli allora Presidenti degli Stati Uniti, Barack Obama, e della Federazione russa, Dmitri Medvedev, è entrato in vigore il 5 febbraio 2011 ed è stato prorogato una prima volta per cinque anni nel febbraio 2016 e una seconda nel febbraio 2021, aveva sostituito i precedenti accordi Start 1 e 2 e il trattato di Mosca del 2022 (Sort) scaduto nel 2012. La scadenza era prevista per il 2026.

Come elenca l’Ansa, il New Start dettava una serie di punti: la limitazione delle testate nucleari a 1.550, scattata a sette anni dalle rispettive ratifiche; la limitazione di 700 vettori contando i missili Icbm e SIbm e i bombardieri; ispezioni dirette, scambio di dati e informazioni su armi strategiche e siti elencati. Secondo Washington l’intesa non stabilitva limiti sui programmi di difesa anti-missile, un’interpretazione mai condivisa da Mosca. Il Trattato comprendeva il testo base, un protocollo con diritti e obblighi e allegati tecnici, oltre a una clausola di ritiro.

Da alcuni mesi la Russia impediva le ispezioni periodiche del suo arsenale, già il più vasto del mondo. La sospensione da parte di Mosca potrebbe equivalere all’intenzione di Putin di estendere ulteriormente il suo arsenale. “Sospendiamo il trattato ma non ce ne ritiriamo”, ha annunciato Putin. E sulle armi nucleari ha aggiunto che “non le useremo mai per primi, ma se lo faranno gli Stati Uniti dobbiamo essere pronti. Nessuno deve farsi illusioni: la parità strategica non deve essere infranta”.

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Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.

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