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Salt Bae alla Coppa del mondo: la grande pagliacciata

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Ancora (e sempre) polemiche per Salt Bae, questa volta c’entra la Coppa del mondo. 

L’ex garzone di macelleria turco, oggi ricchissimo ristoratore, il cui vero nome è Nusret Gokce– è al centro di un’accesa polemica internazionale per essersi fatto fotografare con la Coppa.

Violando ogni protocollo e norma della Fifa, il massimo organo del calcio mondiale.

Salt Bae imbucato alla finale di Coppa

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Salt Bae, photo opportunity con il calciatore argentino Angel Di Maria

Una serie di video pubblicati sul profilo Instagram di Salt Bae, mostra l’imprenditore diventato un fenomeno virale per come fa cadere il sale sulla carne, importunare diversi giocatori argentini mentre posano con la coppa del mondo. 

Si tratta di Angel di Maria, Cristian Romero e Lisandro Martinez, tutti sorpresi per la presenza di Salt Bae sul campo della finale di coppa del mondo allo stadio Lusail, in Qatar. 

Il Messi riluttante

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Salt Bae afferra il trofeo della Coppa del mondo

Ma è stato soprattutto Lionel Messi, nonostante l’ex macellaio cercasse disperatamente di attirare la sua attenzione, a snobbare il ristoratore turco, mostrando di non avere intenzione di parlargli.

Alla fine, dopo l’ennesimo tentativo di portare l’argentino verso di sé, Salt Bae ha ottenuto una foto con il protagonista della Coppa, nonostante Messi sembrasse riluttante. 

Non contento, l’imprenditore che nel 2023 aprirà il suo primo ristorante italiano a Milano, in un grande spazio all’interno del palazzo del Toro, al civico 1-3 di piazza San Babila, ha baciato la coppa.

Senza dimenticare il gesto iconico di Salt Bae, con il braccio che lascia cadere il sale sulle bistecche, anche se al posto della carne questa volta c’era il trofeo.

La sorprendente esposizione mediatica del proprietario di Nusr-Et, catena internazionale di steak house famosa per le bistecche dorate da 1.700 euro l’una, si sta rivelando un boomerang per il celeberrimo imbucato.

L’accusa rivolta a Salt Bae è di voler sfruttare ogni occasione, compresa la finale della Coppa del mondo, per aumentare la visibilità personale, in questo caso sottraendo la scena alla festa argentina. 

Salt Bae e Gianni Infantino, presidente della FIFA

Gianni Infantino, amico e “sponsor” di Salt Bae

Ma ce n’è anche per la FIFA e il suo presidente Gianni Infantino, accusato di clientelismo. 

È stato per primo il quotidiano inglese Times a suggerire l’idea di un pass regalato da Infantino a Salt Bae per imbucarsi sul campo, dove il re della bistecca dorata, prendendo in mano la Coppa, ha infranto il rigido regolamento. A nessun estraneo, infatti, è permesso toccare il trofeo.

Che Infantino e il ristoratore di origini curde siano amici non si può certo nascondere.

Il presidente della Fifa è un assiduo frequentatore delle steak house Nusr-Et, come testimoniano numerosi video presenti sui social che ritraggono i due amici insieme tra i tavoli o nelle cucine del ristorante di Abu Dhabi. 

Ma non si infrangono le regole in nome di un’amicizia, cosa c’entra Salt Bae con la finale di coppa del mondo? Non era il suo posto, non avrebbe dovuto essere in campo. 

La risposta della FIFA

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L’iconico gesto di Salt Bae, questa volta getta sale sul trofeo della Coppa del mondo

È delle ultime ore la risposta della FIFA che attraverso un portavoce ha chiarito che verranno prese le opportune misure per impedire in futuro indebiti accessi al campo di gioco, come quello di Salt Bae, in eventi simili alla finale della Coppa del mondo del 18 dicembre.

Per evitare nuovi casi del genere gli organizzatori della US Open Cup, una delle principali competizioni americane di soccer prevista a settembre 2023, hanno proibito l’ingresso al 39enne imprenditore che, stando ai ben informati, possiede un patrimonio personale da 50 milioni di euro.

Anche la reputazione social, alla base del successo come imprenditore della ristorazione di Nusret Gokce, sta vacillando dopo i video che lui stesso ha condiviso nei suoi profili da milioni di follower (50 milioni solo su Instagram).

Una pioggia di critiche ininterrotta e anzi crescente si sta abbattendo sul celebre imbucato, riassumibile nel twit di Giuseppe Rossi dopo lo spettacolo offerto da Salt Bae dopo la finale di Coppa.

“Salt Bae può baciarmi il c**o. Volere tutte quelle attenzioni e toccare la Coppa. Chi ca**o sei, fratello?”, ha scritto l’ex calciatore di Villarreal e Fiorentina. “I tuoi 2 minuti di fama sono finiti. Avanti il prossimo”.

Ma essere proprietario di una catena di lussuosi ristoranti in mezzo mondo ha i suoi risvolti positivi. Può capitare l’amico influente che ti regala la possibilità di festeggiare in campo la squadra campione del mondo.

La prossima bistecca dorata richiesta da Infantino sarà di certo squisita.

Le pr migliori del mondo

Salt Bae che, nel solo ristorante di Londra è stato capace di incassare 8,3 milioni di € in tre mesi nel 2021, con 5,3 milioni di € di utile lordo, è sotto i riflettori mediatici dal 2017.

Quando un video in cui cospargeva di sale una bistecca è diventato virale. 

Da allora il 39enne spesso definito “una brutta copia di Johnny Depp”, ha stretto amicizia con molte celebrità di alto profilo.

Tra queste un elevato numero di star del calcio che visitano regolarmente il suo impero composto da ben 22 ristoranti di cui 7 in Turchia e 6 negli Stati Uniti, nonostante i prezzi astronomici

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