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Risotto alla Giuseppe Verdi: ricetta tipica emiliana in onore del Maestro

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di Redazione Informacibo

Ultima Modifica: 21/11/2022

Una ricetta tipica emiliana, ma di origine francese, per omaggiare il grande compositore italiano: mai assaggiato il risotto alla Giuseppe Verdi?

Preparato con ingredienti tipici della zona di Parma, nella cui provincia si trova Busseto, paese d’origine di Verdi, questo risotto è a base di Parmigiano, prosciutto e asparagi e ha una storia molto particolare.

Ricetta francese, ingredienti italiani

Ha scritto opere immortali come La Traviata, Nabucco, Aida, Rigoletto, ma era anche un fine cultore della cucina italiana: Giuseppe Verdi, insomma, eccelleva nella lirica quanto ai fornelli e apprezzava un pasto ben preparato.

La ricetta del risotto a lui dedicato nasce in Francia, ma si basa su una preparazione che Giuseppina, moglie del Maestro, preparava per lui. Era lei, infatti, a intrattenere rapporti epistolari con l’impresario dell’Opéra di Parigi, Camille Du Locle, al quale racconta anche una delle ricette più amate da Giuseppe Verdi: un risotto preparato con burro, cipolla, brodo, vino bianco, midollo di bue, formaggio grattugiato e tartufi.

Nasce da questa base il risotto alla Giuseppe Verdi,  creato nel XIX° secolo dallo chef francese Henri-Paul Pellaprat, allievo di Auguste Escoffier e fondatore della più famosa scuola di cucina francese, quella del Cordon Bleu (1895).

Pellaprat usa ingredienti tipici della regione di provenienza del Maestro Verdi: Parmigiano reggiano, prosciutto di Parma e asparagi piacentini, aggiungendone altri che sa essere di suo gradimento.

A noi lo ripropone la food blogger Cecilia Concari, di Busseto, autrice del blog Idee in pasta:

Ho apportato qualche lieve modifica: ho rosolato la cipolla nell’olio extravergine anziché nel burro, ho eliminato i pomodori che considero inutili in un piatto già ricco e dai sapori precisi. Non avendo brodo di carne, ho fatto un brodo veloce di verdure, ho mantecato con una noce di burro invece di usare la panna e per ultimo, ma fondamentale, ho sostituito i funghi coltivati coi porcini secchi di Borgotaro, così manteniamo anche una certa coerenza con gli ingredienti del territorio (oltre ad usare un prodotto molto più profumato e saporito).

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Risotto alla Giuseppe Verdi

Lo storico risotto alla Giuseppe Verdi rivisitato dalla food blogger sua concittadina

  • 350 gr riso Carnaroli o Vialone Nano
  • 200 gr punte di asparagi
  • 80 gr prosciutto di Parma
  • 40 gr funghi porcini secchi
  • 1 cipolla
  • 1 litro brodo di verdura bollire per un’oretta 1 cipolla 2 carote e 2 coste di sedano
  • qb olio extravergine d’oliva
  • 1 noce burro
  • qb Parmigiano Reggiano grattuggiato

  1. Per prima cosa, se non avete del brodo pronto, mettete a bollire una pentola d’acqua con sedano, carota e cipolla e salate quando bolle.

  2. Mettete in ammollo i funghi in acqua tiepida, dovranno starci almeno mezz’ora. Pulite gli asparagi, eliminate la parte più dura, tenete circa 4/5 cm di punte e conservate la parte centrale che non userete in questo risotto ma che potrà essere utilizzata per altre preparazioni.

  3. Togliete il grasso al prosciutto, tritatelo e mettetelo nella casseruola dove cuocerete il risotto, insieme ad un filo d’olio e alla cipolla tritata. Mettete sul fuoco e fate rosolare.

  4. Tagliate il prosciutto a listarelle, scolate e strizzate i funghi.

  5. Quando la cipolla è bella appassita aggiungete i funghi, gli asparagi e le listarelle di prosciutto. Fate cuocere per una decina di minuti, mescolando con cura.

  6. A questo punto aggiungete il riso e fate tostare per qualche minuto, rigirando spesso perché non attacchi. Iniziate ad aggiungere mestolate di brodo caldo, poco alla volta, aggiungendone di mano in mano che si asciuga. A seconda della qualità di riso, ci vorranno circa 20 minuti. Fate in modo che il riso sia all’onda, ovvero non troppo asciutto ma nemmeno in brodo, deve essere morbido quando ha raggiunto il giusto punto di cottura, quindi procedete con poco brodo per volta verso la fine. Mantecate con burro e Parmigiano a fuoco spento.

  7. Trasferite sul piatto di portata decorando, se ne avete tenute da parte, con qualche punta di asparago e listarelle di prosciutto, ma è facoltativo. Il gusto è strepitoso.

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