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Olio extravergine di oliva 2023: tutti gli appuntamenti da seguire

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L’olio extra vergine di oliva fa più notizia in questo momento dell’anno con anteprime, assaggi, viaggi, eventi, mixology. Meriterebbe di essere più spesso, anche letteralmente, sulla bocca di tutti.

A inizio anno il mondo dell’olio si trova a valutare nei fatti e nei gusti la recente campagna olearia. A lanciare nuove iniziative e a ragionare su come allargare le frontiere di questo meraviglioso prodotto-alimento-testimone di biodiversità. Ah, a noi gli sconfinamenti a tutto olio piacciono moltissimo.

Anteprima DOP Umbria a Todi

DOP Umbria olio 5 sottozone

Dopo una prima edizione nel 2019 (che vi avevamo raccontato) e dopo l’interruzione degli anni pandemici, ritorna il 6-7 febbraio la presentazione dell’annata olearia 2022 per le DOP umbre. Scatti di Gusto, presente.

Vi ricordate quali sono? Ve le descrivevamo qui.

Il 6 si studia, il 7 si esplora il territorio e il paesaggio, alla scoperta delle sottozone olearie. La due giorni umbra, organizzata dall’Associazione Strada dell’olio e.v.o. Dop Umbria, è un’occasione oliocentrica che abbraccia produzione, paesaggio, economia, turismo, arte, cultura, gastronomia in un progetto di promozione integrata.

Anteprima dop Umbria Todi 6 febbraio 2023 programma
Anteprima dop Umbria Todi 6 febbraio 2023 conferenza stampa

E quindi 6 febbraio, a Todi: assaggio delle DOP regionali guidato dai due capopanel Angela Canale e Giulio Scatolini, a seguire un banco d’assaggio con una selezione di produttori locali. Volete qualche nome? Olio Melchiorri Gianfranco, Gnavolini Raccolta Sapore S.R.L.S, Centumbrie, Frantoio Ciarletti, Oleificio Cecci, Decimi, Az. Agr. Oliveto di Getrude Contessa, Frantoio Suatoni, Azienda Agricola Gori Maria Paola, Frantoio La Casella, Azienda agricola Pelagrilli, Marfuga, Frantoio Gaudenzi.

È molto attesa la conferenza stampa alle ore 18, presso la Sala Affrescata del Museo Pinacoteca della città, con presentazione della nuova annata dell’olio extra vergine di oliva Dop Umbria. Leggasi: numeri, valutazioni, prospettive.

A sera, presso il Frantoio I Potti de Fratini di Collazzone (PG) una Cena Oleocentrica ad 8 mani con gli chef: Filippo Artioli chef de La Trattoria di Oscar, Giancarlo Polito chef di Tipico Osteria dei Sensi & Locanda del Capitano di Montone, Giulio Gigli chef di Une Ristorante di Capodacqua di Foligno e Marco Gubbiotti chef di Cucina a Progetto Gastronomico di Foligno; che fanno parte del circuito “Evoo Ambassador”.

Oleoturismo, il turismo a tutto olio

oleoturismo nel paesaggio

È enormemente cresciuta la sensibilità intorno al turismo dell’olio. Anche perché è turismo dell’arte, del paesaggio, dei borghi, dei parchi. Ma è anche turismo delle attività fisiche, delle mobilità più lente e a misura d’uomo come la bicicletta, l’e-bike o il cammino. Ed è turismo della natura con la sua biodiversità, della cucina con le sue infinite espressioni regionali. Viaggi dell’olio, letteralmente.

Le parole chiave sono movimento e oleoturismo. E proprio un filo d’olio è il leit-motiv della destagionalizzazione di questo viaggiare. Tutto l’anno è buono per attraversare oliveti e visitare frantoi. Ancora una volta l’Umbria di distingue per le iniziative sistemiche come Frantoi Aperti e i percorsi cicloturistici lungo la fascia olivata. Ma anche Liguria e Toscana sono sempre più strutturate. E la Puglia.

Olio Officina Festival a Milano

l'olio è progresso oof 2023

“L’olio è progresso”. Appuntamento a Olio Officina Festival il 2-4 marzo prossimi a Milano presso il Palazzo delle Stelline, come sempre. Luigi Caricato, l’one man band dietro questo progetto culturale ed evento nel 2023 compie 12 anni, dimostra che l’olio è un tema inesauribile senza essere autoreferenziale.

L’olio è anche una chiave di lettura del tempo – passato, presente e futuro: “Dire che l’olio è progresso diventa fondamentale per la comprensione dei possibili scenari futuri. Rifiutare il progresso significherebbe tradire quanto finora è stato compiuto. L’olio ricavato dalle olive, in particolare, noi lo riteniamo il segno più concreto e tangibile di quanto l’uomo sia riuscito a conseguire nel corso dei millenni.”

Extracuoca, talento, cuoche ed extravergine 3^ edizione

ExtraCuoca promo

A fine febbraio parte anche Extracuoca ed è alla sua terza edizione. Nato e promosso dall’Associazione Nazionale Donne dell’Olio e dallo storico concorso ’Ercole Oleario, è un unicum nel panorama dei concorsi.

Rivolto alle cuoche professioniste e alla valorizzazione dell’olio extravergine dall’aperitivo al dessert, Extracuoca non ha occupato uno spazio vuoto: l’ha letteralmente creato e riempito. Ha però avuto ragione nell’insistere sul talento femminile, non sempre valorizzato, e sull’eccellenza degli oli extravergine di tutto il territorio italiano, non sempre compresa.

Ma va anche più a fondo offrendo a tutti i/le partecipanti contenuti formativi mirati al mondo della ristorazione e non nozioni generiche.

Corsi d’assaggio a macchia d’olio

assaggio olio extravergine

A proposito di formazione sull’olio. Col crescere d’importanza dell’oleoturismo e dell’olio in cucina, con crescere di numero degli chef ambassador, dei consumatori più consapevoli, non sarebbe interessante che crescesse anche la cultura dell’olio a tutti i livelli – dai ristoratori, ai comunicatori e giornalisti, agli operatori della filiera turismo, ai turisti stessi?

Corsi d’assaggio, scuole e accademie verticali sul tema, ne esistono a macchia d’olio. Googlare per credere.

La mixology di Oleato

Oleato distillato mixoilogy

Last, but not least a tutto olio, la mixology. Anzi, la mixoilogy, come ho cominciato a scrivere con un (mio) neologismo che fonde “mixology” e “oil”. Sottotraccia, la mixoilogy, chiamiamola così, vive una vita parallela e solo per chi la sa riconoscere emerge. Si esprime sotto diverse forme.

Sotto forma di cocktail, per esempio, dove l’olio è uno degli ingredienti. Vi avevamo raccontato di cocktail oliocentrici assaggiati a una scorsa edizione di Olio Officina l’anno scorso a Identità Golose ne sono statti presentati diversi in diverse masterclass.

O sotto forma, ancora più grande la sfida, dei nuovi distillati. L’ultima novità qui è “Oleato”, distillato da olive. Che è una creazione del Gruppo Farmily (7 giovani soci che non sbagliano un colpo) e nasce sotto gli occhi dei clienti negli spazi di Tripstillery, locale super metropolitano milanese di Porta Nuova con distilleria incorporata.

Vi dico solo che “Oleato” è fatto di olio (di origine pugliese), alcol, foglie di ulivo. Al naso è pazzesco, non somiglia a niente che abbiate sentito prima. Al palato, in purezza, rivela una grande intensità. Nei cocktail, è tutto da ghiocare. E Flavio Angiolillo, auctoritas del bere miscelato, docet.

Ora, pensate alla combinatoria infinita non solo dei cocktail che si possono comporre, ma anche di tutti i distillati a base olio che il nostro panorama oleario biodiverso può ispirare.

[Immagini: OlioOfficina, Add Comunicazione, EXTRACUOCA, iPhone di Daniela]

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