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Sangue in discoteca, vocalist accoltellato da padre e figlio: “Qua comandiamo noi, dici i nostri nomi”

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Pretendevano di essere omaggiati dallo speaker della discoteca perché “qua comandiamo noi” e al suo rifiuto è scattata la violenza. Il delirio di onnipotenza di padre e figlio, 47enne e 20 anni, ha raggiunto l’apice con l’aggressione al dipendente della discoteca Blanco di Ischia (Napoli) avvenuta poco dopo le 3 di notte di domenica 24 aprile.

La vittima, 28 anni, è stata prima presa a schiaffi e pugni, poi ferito al fianco sinistro con una coltellata. Soccorso e trasportato all’ospedale Rizzoli di Ischia, è stato già dimesso con una prognosi di 7 giorni. Secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione di Casamicciola, due clienti (padre e figlio) avrebbero chiesto al 28enne – vocalist del locale – un saluto al microfono.

Lo avrebbero poi intimidito con la frase “qua comandiamo noi”. Al rifiuto, considerato un vero e proprio affronto dai due esaltati, il 28enne è stato prima preso a schiaffi e pugni e poi ha ricevuto dal più giovane una coltellata. I due aggressori sono stati identificati dai Carabinieri della locale stazione.

Si tratta di un 47enne del posto, immediatamente rintracciato dai carabinieri dell’aliquota radiomobile, e di un 20enne, ancora irreperibile. Saranno entrambi denunciati. Indagini e ricerche ancora in corso

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