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Salmonella e cioccolato: perché sono stati ritirati gli ovetti Kinder Ferrero

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Cioccolato e salmonella nei bambini.

Il focolaio scoppiato negli ultimi giorni si è allargato superando il centinaio di casi in Europa. Ma non c’è notizia, per il momento, di segnalazioni in Italia. 

In via precauzionale, visto l’aumento dei casi di salmonella, il Gruppo Ferrero ha ritirato dal mercato diversi lotti di ovetti al cioccolato Kinder prodotti nello stabilimento di Arlon, in Belgio. 

Ovetti al cioccolato Kinder Ferrero ritirati per sospetta salmonella

Il richiamo interessa in particolare gli ovetti Kinder Surprice e gli Schoko-Bons prodotti nel sito belga.

Sono sicuri, al contrario, ovetti e altri prodotti, come l’uovo di Pasqua Kinder Gran Sorpresa, realizzati nello stabilimento di Alba.

Efsa, agenzia europea per la sicurezza alimentare, in accordo con Edc, agenzia europea per il controllo delle malattie, ha avviato richiami di diversi prodotti nel Regno Unito.

Dopo il primo caso, che risale al 7 gennaio scorso, se ne sono verificati altri in 8 paesi europei. 

Cos’è la salmonella

Kinder Schoco Bons, salmonella nel cioccolato
Una confezione di Kinder Schoco Bons

A oggi sarebbero quasi 150 i casi di Salmonella Typhimurium monofasica, una delle principali cause di tossinfezione alimentare, imputabili al consumo di cioccolato.

Particolarmente colpiti dal batterio sono i bambini di età inferiore a 10 anni, per i quali si è reso spesso necessario il ricovero in ospedale. 

I principali sintomi, quando l’infezione da salmonella costringe all’ospedalizzazione, sono crampi, nausea, diarrea sanguinolenta e febbre.

La malattia colpisce l’intestino e in genere si risolve in maniera spontanea dopo pochi giorni. Ma nei bambini, come in altri soggetti immunodepressi, può condurre a complicazioni anche gravi. 

Risale a dicembre 2021 il caso di un ragazzo quindicenne morto a Napoli dopo aver mangiato in un ristorante di sushi all you can eat. Principale indiziato proprio il batterio della salmonella.

Edc ha fatto sapere di aver ricondotto l’infezione di salmonella al consumo di alcuni prodotti al cioccolato acquistati nei supermercati, e in altri punti vendita della Grande Distribuzione.

L’agenzia, dopo le prime verifiche e le interviste con i pazienti, ha lasciato intendere che i casi non rilevati finora potrebbero essere parecchi. 

I richiami sono serviti a evitare che i prodotti contaminati venissero immessi sul mercato.

Ma Edc sta preparando una valutazione più completa dell’infezione da salmonella in relazione al consumo di cioccolato, da pubblicare nella settimana dell’11 aprile 2022.

Cause della contaminazione: le ipotesi

In attesa della valutazione, le cause di quanto accaduto nello stabilimento Ferrero di Arlon si possono solo supporre.

Sembra improbabile che il responsabile della contaminazione da salmonella del cioccolato possa essere il latte.

L’ingrediente impiegato negli ovetti e nell’uovo di Pasqua Kinder non è il latte fresco ma quello in polvere. Decisamente meno a rischio di una contaminazione batterica.

L’ingrediente con la maggiore probabilità di aver causato la contaminazione da salmonella è il cioccolato (al massimo il burro di cacao). 

Perché nonostante la lavorazione del cioccolato preveda il ricorso ad alte temperature, il batterio della salmonella resiste e riesce a riattivarsi.

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