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Recensione Cracco Portofino: come si “discolpa” un menu da 220 €?

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Ci incuriosisce la prima recensione stagionale del ristorante Cracco Portofino, che ha riaperto l’8 aprile, scritta da Paolo Massobrio per la guida Il Golosario.

Perché proprio quella? Come già per la recensione della cena da 500 euro a persona al ristorante Piazza Duomo di Alba, scriverla non è facile per un critico gastronomico.

Cracco Portofino è un ristorante lussuoso in odore di stella Michelin –Cracco ha una stella Michelin a Milano– aperto in una località esclusiva da uno chef arcinoto. 

I prezzi, chiaramente, risentono di questo status. 220 euro per il menu breve, compresi i vini in abbinamento. Oppure 200 euro per il menu degustazione completo ma vini esclusi.

Cracco Portofino ingresso
Carlo Cracco sotto l’insegna del suo ristorante a Portofino

200 o 220 euro a testa per una cena non sono uno scherzo. Sarebbe ipocrita non segnalare un prezzo simile in una recensione di Cracco Portofino che voglia essere utile. 

Come farà il critico a “discolpare” l’ex giudice di MasterChef dalle probabilissime accuse di taluni avventori, afflitti da populismo, virus quanto mai contagioso ai tempi dei social? 

Se Cracco verrà preso a male parole per i prezzi eccessivi, in che modo Massobrio lo “giustificherà” con chi non guarda com’è fatto un ristorante prima di entrarci? 

Protagonisti della recensione: cos’è Cracco Portofino

Cracco Portofino vista
La vista che si gode dai tavoli della terrazza di Cracco Portofino

Si sale da una scaletta e si arriva nella sala interna di Cracco Portofino, il ristorante di Carlo Cracco aperto nel borgo marinaro ligure a luglio 2021. 

Sulle ceneri di quello che è stato il ristorante Pitosforo, celebre terrazza sul Golfo del Tigullio che dal 1951 ha fatto innamorare almeno due generazioni del jet set.

Quando la famiglia Vinelli, proprietaria del Pitosforo, ha chiamato lo chef veneto per rilanciare in grande stile il locale, Cracco Portofino è diventato un ristorante elegante che trasforma ogni elemento della natura in un ambiente. 

Cracco Portofino sala interna
Cracco Portofino, l’elegante sala interna

Due terrazze e il pergolato al sole. La roccia che accoglie il bancone del bar. Il mare che unisce esterno e interno. 

Ma oltre che ristorante, Cracco Portofino è bistrot più informale, caffetteria per colazioni vista mare, pizzeria dove sperimentare la famosa (famigerata?) pizza di Cracco, cocktail bar per raffinati aperitivi e dopocena. Il classico posto che si può vivere da mattina a sera.  

Carlo Cracco non ha bisogno di presentazioni. È uno degli chef più famosi d’Italia. Un imprenditore avveduto, come dimostrano i conti delle sue società e in particolare del ristorante Cracco in Galleria. MasterChef e un rapporto mai veramente interrotto con la televisione hanno contribuito in modo determinante alla sua fortuna. 

Carlo Cracco nella terrazza di Cracco Portofini
Carlo Cracco nella terrazza di Cracco Portofino

Paolo Massobrio è un decano della critica gastronomica con una lista di collaborazioni giornalistiche lunga così. Ha rapporti di conoscenza personale con numerosi chef italiani, compreso Carlo Cracco. Pubblica il Golosario, guida alle cose buone d’Italia, e ogni anno organizza Golosaria, rassegna di cultura e gusto. 

La recensione della cena al ristorante Cracco Portofino

Cracco Portofino recensione
Cracco Portofino recensione 3
La recensione del ristorante Cracco Portofino scritta dal critico gastronomico Paolo Massobrio per la guida Il Golosario

Da navigato critico gastronomico qual è, Paolo Massobrio chiarisce fin dall’inizio della sua recensione che la cena nel ristorante di Cracco a Portofino è “un’esperienza dove la bellezza è al massimo”. 

Per non lasciare dubbi sul destinatario tipo di questa esperienza indulge in una precisazione ulteriore: Cracco Portofino è per privilegiati. 

Mancano riferimenti immediati al prezzo: 220 euro per il menu breve ma con vino in abbinamento. Oppure 200 euro per il classico menu degustazione, vini esclusi.

Ma è palese dall’attacco della recensione che, alla fine della cena da Cracco a Portofino, l’esborso della carta di credito sarà impegnativo. 

E non limitato alle sole gioie del palato visto che, se arrivate in auto e non vi arrischiate a tentare la fortuna (come altro chiamare la ricerca di un parcheggio a Portofino), dovrete aggiungere “45 euro per qualche ora” nel garage privato del locale.

Cracco portofino terrazza
Dalla terrazza si gode una vista privilegiata sul porticciolo di Portofino

Nonostante ciò non aspettatevi di trovare necessariamente Cracco, presente più che altro nei weekend.

A guidare i cuochi di Cracco Portofino è un giovane, Mattia Pecis. “Promettente”, si legge nella recensione, in simbiosi con la “signora Iva”, che cura l’orto del ristorante, e con i pescatori locali.

All’autore della recensione, uno dei massimi esperti italiani di vino, preme in questa recensione dare lustro al vino di Cracco (non sapevate che Cracco fa anche il vino?).

Nonostante esalti la carta dei vini per l’attenzione rivolta al territorio ligure, cita una bottiglia di Trebbiano Fiamma Rossa prodotta da Carlo Cracco e Rosa Fanti nell’azienda Vistamare di Sant’Arcangelo di Romagna. Il suo giudizio? “Notevole!”.

Il menu da 200 euro senza vini

Alice marinata gel vermentino
Alice marinata con gel al Vermentino, melassa di cipolla e erbe marittime

Esaurito il piccolo spazio pubblicità con “la farina Petra del Molino Quaglia”, usata per fare il pane in casa, la recensione passa al menu del ristorante Cracco Portofino. Dove non sono presenti portate di carne ma solo pesce e verdure.

Chi ordinerà l’uovo morbido con bruscandoli alla brace e salsa al basilico greco andrà subito “nel paradiso dei sensi”. 

Sono tutti notevoli gli amuse bouche, dal Corzetto di tuorlo marinato, spuma di pinoli e pesto di maggiorana locale alla Insalata russa caramellata Portofino.

Dopo aver ricordato i Gamberi di Santa (che sta per Santa Margherita Ligure) con asparago bianco e dente di leone selvatico, il critico si sbilancia per il Cappon magro del Molo Umberto I, definito “geniale nella sua leggerezza e nel suo equilibrio”.

Riso mantecato al prebuggiun
Risotto al prebuggiun con triglia laccata alla birra e salsa prescinseua

Amate i primi piatti? Due in particolare saranno “eccezionali”. Il Risotto al prebuggiun (combinazione di erbe spontanee liguri) con triglia laccata alla birra e salsa prescinseua. Oppure le Tagliatelle al sugo di datterino giallo, canocchia arrostita a ombelico di Venere.

Se vi piace il pesce e siete rassegnati alla croce dei nomi chilometrici, soffermatevi su questi piatti.

La “soave” Costoletta di pesce alla portofinese con maionese al burro bruciato e insalata al profumo di primavera. O anche il Dentice laccato alla brace con salsa verde, ribes bianco e carciofini sotto cenere. 

Ai più spendaccioni, magari eccitati dalla presenza contemporanea nel borgo ligure dei Berlusconi, dei Kardashian e pure dei Ferragnez, Paolo Massobrio suggerisce L’aragosta di Manuel o il Pescato in cofanetto di argilla con foglie di vite e verdure dell’orto di Iva.

Alla voce dolce, il consiglio cade sulla Mousse di robiola ligure con essenza di nespola e alloro.

Il finale 

Piatti cracco portofino
Raffinatezza e colori morbidi nel ristorante Cracco Portofino, ambiente molto rilassante

Fino a questo punto della recensione chi legge è stato preparato al prezzo con qualche ammiccamento, ora è il momento di sapere quanto costa la cena da Cracco Portofino. 

Un prezzo “impegnativo”, ancorché “coerente con il valore della cucina e della location”, secondo il critico. 

220 euro per il menù di 5 portate con vino in abbinamento, se l’avete prenotato online. Oppure 200 euro per il menu degustazione da 11 portate, ma vini esclusi.

“Tutto sommato ci può stare”, commenta Massobrio, “per un momento esclusivo, memorabile, nella bellissima Portofino. Bravo Carlo!”.

Bene, adesso sapete come un quotato critico gastronomico ha “discolpato” il menu da 220 euro del ristorante Cracco Portofino nella sua recensione. 

Vi ha convinto? 

Quando si scrive di un ristorante lussuoso non è semplice soffermarsi sul prezzo. Specie per un decano della critica gastronomica che, come in questo caso, ha relazioni personali e professionali con numerosi chef. 

Vi sembra che nella recensione del ristorante Cracco Portofino il prezzo, non un elemento secondario quando supera i 200 € a persona, abbia avuto il giusto spazio?

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