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Ravenna, stava trasportando un anziano non cosciente: barelliere trovato con 750 euro in tasca. E non erano soldi suoi

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Con la scusa di portarli a fare le ordinarie visite di controllo infilava le mani nel portafogli dei pazienti, barelliere in arresto

barelliere Ravenna
Getty images /Michele Lapini

Ravenna, un 44enne di nome Attilio De Lisa è stato sorpreso letteralmente con le mani nel sacco mentre tentava di derubare un anziano signore sdraiato su di una barella. L’uomo, un barellista fornito all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna dalla Copura, aveva già attirato su di se i sospetti di alcuni membri del personale ospedaliero “Quel barelliere lo tenevamoo d’occhio da tempo” ha raccontato il vigilante che lo ha colto sul fatto “Quando ho visto che stava trasportando un anziano non cosciente a fare delle radiografie ho pensato che sarebbe successo qualcosa e l’ho seguito per i corridoi dell’ospedale di Ravenna“. Salvatore Scungio, il vigilante dell’istituto Coopservice che ha smascherato il ladro, continua nel suo racconto e spiega che l’uomo nel bel mezzo del suo tragitto “ha estratto il portafogli del paziente e ha preso i soldi“; l’uomo colto sul fatto è stato quindi denunciato alle autorità e conseguentemente arrestato con l’accusa di furto pluriaggravato. Ad insospettire il personale dell’ospedale Santa Maria delle Croci sono state varie segnalazioni di pazienti che in passato si erano rivolti direttamente ai vigilanti e agli agenti di polizia del nosocomio.

I furti seppure avvenuti in giorni diversi pare si verificassero sempre nel momento in cui i pazienti venivano trasferiti da un reparto all’altro e sempre in giornate in cui il barelliere era di turno. Quando è stato bloccato è rimasto impassibile, secondo quanto racconta Scungio, e nelle sue tasche sono stati trovati circa 750 euro frutto probabilmente di precedenti furti. Il giudice Chibelli ha convalidato l’arresto e ha poi accolto la richiesta del pm Ciriello di obbligo di firma. Durante il processo per direttissima presso il tribunale di Ravvenna l’accusato, difeso dall’avvocato d’ufficio Salsano, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma il giudice si è espresso con fermezza nel giudicarlo colpevole, e ha aggiunto una aggravante al furto, cioè quella di aver derubato per la maggior parte dei casi pazienti incoscienti, approfittandosi del loro stato di debolezza. L’ultimo colpo infatti, quello che poi gli è costato la denuncia, lo ha commesso nei confronti di un 91enne nel tragitto verso il reparto di Radiologia, approfittando dell‘anzianità della vittima. Il giudice ha quindi deciso di convalidare l’arresto viste le prove schiaccianti, coniderato il pericolo di recidiva e soprattutto l’abuso della professione. Dopo uno scambio di battute tra l’accusa e la difesa il processo è stato rinviato al 25 gennaio.

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