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Lockdown per non vaccinati in Italia: la proposta che vieta ristoranti e bar

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Mentre 5 regioni vanno verso la zona gialla, iniziamo a familiarizzare con l’espressione “lockdown per non vaccinati”, una proposta che impedirebbe ai No vax di entrare nei ristoranti e nei bar. 

I media insistono: sarà la misura forte del nuovo decreto atteso dopo il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità di venerdì prossimo 19 novembre, in caso di crescita sostanziosa dei casi di Covid. 

Il governo Draghi, se l’indice di contagio continuerà a crescere, pensa a una specie di lockdown del tempo libero per i non vaccinati. 

Le anticipazioni de La Stampa ipotizzano un decreto con tre proposte di modifica: 

– Durata del Green pass ridotta da 12 a 9 mesi per spingere gli italiani verso la terza dose del vaccino;

– Un cambio di marcia sui tamponi rapidi o molecolari; 

– Il veto all’ingresso delle persone non ancora vaccinate nei ristoranti, bar, eventi cinema, teatri e stadi.

Lockdown per non vaccinati come in Austria

L’ispirazione della certificazione verde differenziata per vaccinati e non viene dall’Austria, paese che ha introdotto il lockdown per non vaccinati da ieri 15 novembre. Ma misure drastiche contro i no Vax sono state prese anche in Svizzera, questa volta direttamente contro i gestori di un ristorante, riottosi a rispettare le regole. 

Ristorante no vax murato in Svizzera
Ingresso murato dalle autorità per un ristorante No vax in Svizzera

Il lockdown austriaco funziona così: la durata prevista è di almeno 10 giorni e le regole sono semplici. A parte le emergenze sanitarie, i non vaccinati possono lasciare le proprie abitazioni solo per andare a lavorare. Niente ristoranti, bar e gli altri luoghi di svago. 

Il cancelliere austriaco Alexander Schallenberg ha fatto sapere che i neo-vaccinati sono in aumento, insomma il provvedimento sta funzionando. Anche perché violare il lockdown espone i non vaccinati a multe salate, fino a 1.450 euro. 

In Italia, tornando alle indiscrezioni del quotidiano torinese, le cose funzionerebbero in modo diverso.

Come funzionerebbe in Italia il lockdown per non vaccinati

Per accedere a ristoranti, bar, cinema e teatri si dovrà dimostrare di aver completato il ciclo vaccinale o di essere guariti dal Covid da almeno 6 mesi.

Non basterà invece mostrare l’esito negativo di un tampone, rapido o molecolare. Discorso diverso se i non vaccinati devono andare al lavoro, in questo caso niente lockdown, basta esibire un test eseguito da non oltre 48 ore.

Tra i politici che caldeggiano il lockdown per No vax ci sono due presidenti di regione come Toti (Liguria) e Fedriga (Friuli Venezia Giulia) ai quali si è aggiunto Matteo Renzi, favorevole al lockdown “solo per chi non ha fatto il vaccino, eliminando le restrizioni per i vaccinati”.

Lockdown per No vax: il ministro smentisce

Va detto che ieri il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha smentito la volontà del governo Draghi di cambiare le regole per ottenere il certificato verde. Ma intanto ha emanato una nuova ordinanza che prevede lo stop dei treni se a bordo un passeggero manifesta sintomi riconducibili al virus. 

Nel frattempo l’Associazione italiana di epidemiologia ha parlato di “significativa accelerazione dei casi”. Che potrebbe condurre nel volgere di 15 giorni almeno cinque tra territori e regioni a lasciare la zona bianca per passare in giallo. 

Sono Calabria, Marche, Veneto, la provincia autonoma di Bolzano e il Friuli-Venezia Giulia, con i numeri di quest’ultima regione che sarebbero già da zona arancione.

Un incubo per tutti, compresi titolari e gestori di ristoranti e bar, che speriamo con forza di evitare. 

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