Salvatore Marchetta è morto in un incidente sul lavoro dopo essere caduto da un ponteggio. Il 49enne è precipitato da un’altezza di 10 metri.

Si chiamava Salvatore Marchetta l’operaio che nella giornata del 26 maggio è caduto da un balcone senza ringhiera ed ha battuto violentemente la testa. Il 49enne è precipitato da un’altezza di 10 metri ed è deceduto in ospedale per le gravissime ferite riportate.

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Salvatore Marchetta

Secondo una primissima ricostruzione affidata alla Polizia, nel pomeriggio il quarantanovenne, noto in città per il suo lavoro di steward dello stadio, stava montando un infisso in un’abitazione al secondo piano di una palazzina della zona nord. L’uomo ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 i quali hanno provveduto a trasferirlo d’urgenza all’ospedale locale. Subito dopo l’uomo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, che si è purtroppo rivelato vano. Salvatore Marchetta è infatti deceduto in ospedale. L’incidente si è verificato nello stesso giorno in cui due imprenditori del catanese sono stati denunciati per aver allestito un ponteggio non a norma in un cantiere. Tanti i messaggi di sostegno sui social della vittima: “Un messinese, una persona generosa: Salvatore Marchetta ci ha lasciato mentre lavorava. L’ennesimo drammatico caso di morti sul lavoro”. Lo ricorda così, attraverso un post su Facebook, il candidato sindaco della città, Franco De Domenico. “Non possiamo parlare di lavoro se non si mette al primo posto la dignità dei lavoratori e in assoluto il più alto valore: il diritto alla Vita. La sicurezza sui posti di lavoro deve essere una priorità assoluta. Altrimenti non esiste progresso, non esiste civiltà, non si può parlare realmente di sviluppo. Un pensiero, in questo momento tremendamente drammatico, alla sua famiglia”.