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L’aggiornamento della filiera del tabacco passa da una transizione ecologica e digitale

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Essendo il principale produttore di tabacco in Europa, l’Italia non si può tirare indietro quando si parla del rapporto tra sostenibilità (non solo ambientale) e filiera tabacchicola. A dimostrarlo sono anche il fermento e l’attenzione attorno alla seconda edizione di call for Innovation “BeLeaf: Be the Future”, organizzata da Philip Morris Italia con Almacube (Innovation hub e incubatore certificato dal ministero dello Sviluppo economico) e la piattaforma Skipsolabs. 

Nella giornata di lunedì 30 maggio, presso la sede della giunta regionale umbra, sono state annunciate le due start-up vincitrici del concorso (una è italiana), volto a sostenere la transizione ecologica e digitale della filiera tabacchicola. Senza, ovviamente, dimenticare i principi dell’economia circolare. Le start-up contattate quest’anno sono state ben 280, e le applicazioni ricevute dagli organizzatori hanno toccato quota 112.

L’obiettivo della call for innovation è consistito nell’individuare giovani aziende sul panorama europeo in grado di distinguersi per aver sviluppato soluzioni per rendere sostenibile e all’avanguardia la filiera del tabacco, in ambito agritech e in particolare in relazione all’agricoltura digitale “Smart Farming”, al controllo della qualità, alla transizione ecologica e all’economia circolare. 

Una delle due start-up premiate in terra umbra è stata Finapp, spin-off dell’Università degli Studi di Padova. Il progetto prevede l’installazione di una coppia di sonde Crns (Cosimic ray neutron sensing) di nuova generazione che consentono di misurare in tempo reale non solo l’umidità del suolo, ma anche il volume di acqua presente nella biomassa. L’obiettivo? Una corretta gestione della risorsa idrica da parte dei coltivatori di tabacco. 

«Siamo molto onorati di aver vinto una competizione che ha avuto grande partecipazione e in cui il livello delle start-up era molto alto. Philip Morris si è distinta come la prima grande azienda del settore a lanciare un’iniziativa di questo genere e siamo felici di partecipare a questo percorso di trasformazione», ha affermato con orgoglio Luca Stevanato, il Ceo di Finapp.

La seconda start-up premiata è finlandese e si chiama CH-Bioforce. Il progetto si è distinto per la scomposizione delle biomasse e la trasformazione di materiali di scarto in prodotti di alto valore, adoperando una tecnologia green e altamente competitiva per rinunciare alle materie prime di origine fossile.

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