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La battaglia del lavoro per le consegne di Natale e quella sulla manovra

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LA BATTAGLIA DI NATALE È GIÀ INIZIATA
Le impastatrici sono all’opera da settimane. L’industria alimentare, si sa, si prepara con grande anticipo all’impennata della domanda di pandori e panettoni, che infatti sono già comparsi nei supermercati. Ma c’è un altro grande gigante dei nostri tempi che si sta muovendo in vista del Natale: Amazon. Con il boom dell’e-commerce incentivato dal Covid, la piattaforma di Jeff Bezos ha avviato una «battaglia per il lavoro» per accaparrarsi la manodopera necessaria alle consegne natalizie.

Che succede Nella Gran Bretagna che soffre di carenza di manodopera, tra le conseguenze della Brexit e i colli di bottiglia negli approvvigionamenti dovuti alla pandemia, Amazon sta offrendo bonus extra fino a 3mila sterline per accaparrarsi 20mila lavoratori temporanei in vista della impennata delle spedizioni di dicembre. Con le aziende più piccole nel ruolo di perdenti, non potendo competere con le paghe offerte dal gigante online. E ora in tanti dicono che più di un inglese potrebbe non trovare quest’anno il suo regalo sotto l’albero.

  • Gary Grant, fondatore di The Entertainer, uno dei più grandi rivenditori di giocattoli britannici, ha detto: «Se sai cosa vuoi regalare a tuo figlio, non aspettare dicembre».

Guerra al rialzo Lo stesso sta accadendo negli Stati Uniti, dove la carenza di forza lavoro da mesi fa discutere gli esperti di economia. Amazon ha già fatto sapere che prevede di assumere 150mila lavoratori per la distribuzione dei regali di Natale tra i diversi Stati americani. E un mese fa aveva annunciato un aumento del salario medio iniziale a più di 18 dollari l’ora.

  • E gli altri big non stanno a guardare. I magazzini Macy’s assumeranno 76mila addetti fino a dicembre, e anche Target prevede 100mila nuovi ingressi.

Segno dei tempi Vincerà chi offrirà di più, probabilmente. O forse chi garantirà migliori condizioni di lavoro. Ryan Roslansky, chief executive di LinkedIn, anziché parlare di Great Resignation, quel fenomeno per cui milioni di lavoratori negli Stati Uniti stanno lasciando il posto di lavoro (ne abbiamo parlato la scorsa settimana), preferisce definirlo “Great Reshuffle”, il “Grande rimpasto”. Monitorando i profili sulla piattaforma, ha raccontato al Time che a fine settembre la percentuale di chi ha cambiato lavoro a livello globale era in crescita del 54% rispetto allo scorso anno.

  • C’è chi si sposta dai settori messi in crisi dalla pandemia, ma in tanti cercano anche condizioni di lavoro migliori. I dipendenti chiedono retribuzioni più elevate, orari più flessibili e maggiori benefit. E se i datori di lavoro non possono o non vogliono ascoltare queste richieste, alcuni scioperano, altri si dimettono o cercano altrove un’occupazione più gratificante. Certo, dicono i sindacati, ad Amazon non basterà solo aumentare le paghe per attirare centinaia di migliaia di lavoratori.

 

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MANOVRA DI GOVERNO
Si apre la settimana in cui il governo chiuderà le trattative sulla legge di bilancio da 23,4 miliardi. Le prossime ore saranno cruciali. Il consiglio dei ministri per l’approvazione delle manovra dovrebbe tenersi entro giovedì, anche se ancora non c’è stata una convocazione ufficiale. Perché poi il governo sarà impegnato nel vertice del G20 che si terrà a Roma. Ogni partito ha la sua lista di richieste, ma il fronte più caldo riguarda due questioni: cosa succede alle pensioni dopo quota 100 e come verrà modificato il reddito di cittadinanza. Lega e Cinque Stelle difendono le loro «creature», ma il governo ha già tracciato la strada per uscire da quota 100 e alleggerire il reddito (che verrà rifinanziato con 1 miliardo), in modo da risparmiare 7-8 miliardi per tagliare le tasse, che poi è il minimo indispensabile perché la riduzione venga avvertita.

  • Pensioni La Lega sembra disposta a trattare, ma quasi nessun partito di maggioranza sta sostenendo apertamente il governo. E i sindacati sono contrari. Mentre si studiano quota 102, 103 e 104.
  • Rdc Sul reddito, oltre ai maggiori controlli, si ipotizza una riduzione dell’assegno al primo o secondo rifiuto di una offerta di lavoro. Mentre molti navigator, circa 600, hanno già abbandonato i centri per l’impiego. In bilico il loro contratto che scade a fine anno.
  • Di cosa non si parla In ogni caso fa una certa impressione che i partiti litighino di fatto su due questioni, Rdc e Quota 100, che riguardano l’inattività. Ma nessuno parla di lavoro e dei giovani «senza quota», precari e sottopagati, che per andare in pensione dovranno superare la soglia dei 70 anni d’età, ricorda Repubblica.

Incuneati Draghi ha anche il problema di come utilizzare gli 8 miliardi accantonati per la riduzione delle tasse. Il premier ha già fatto sapere che se i partiti cominceranno ad alzare bandierine, le risorse finiranno congelati in un fondo e si deciderà in un secondo momento. Sulla riduzione del cuneo fiscale, nel governo prende piede l’idea di concentrare le risorse sul taglio dell’Irpef per il ceto medio, ma c’è chi vorrebbe agire sull’Irap e chi sui contributi a carico delle imprese.

Quali ammortizzatori E per i nuovi ammortizzatori sociali allargati è prevista una dote di 3 miliardi, la metà di quanto aveva chiesto Orlando. Per cui bisognerà capire se ci sarà pure la richiesta di un maggiore contributo da parte delle imprese. Resta comunque il fatto che il 31 ottobre finirà il blocco dei licenziamenti per tessile, abbigliamento, commercio, servizi e turismo. E la riforma ancora non si vede.

Last minute Il governo ha fatto sapere che interverrà con una norma dopo che l’Inps in un messaggio del 14 ottobre ha stabilito che non saranno erogati più i 287,09 euro al mese a chi ha un’invalidità tra il 74 e il 99% e nel frattempo lavora.

 

COSE DI LAVORO
Politiche attive Dopo le tensioni delle scorse settimane, alla fine la Conferenza delle Regioni ha dato il via libera all’intesa sul riparto dei primi 880 milioni della Garanzia di occupabilità dei lavoratori, Gol. Entro 60 giorni dall’emanazione del decreto, ogni regione dovrà presentare il suo piano.

Statali agili Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha presentato ai sindacati le linee guida del lavoro agile, che poi andranno sviluppate nei contratti che ogni settore sta trattando. Al lavoro agile senza vincolo di orario e luogo si affianca il telelavoro, che può essere svolto a domicilio o in sedi di coworking; vietato l’uso di strumenti e linee Internet personali; previsto il diritto alla disconnessione. Lo smart working è prevalentemente a rotazione, ma la modalità in presenza torna a essere quella principale.

Numeri Secondo gli ultimi dati Inps, nei primi sette mesi dell’anno il saldo tra attivazioni e cessazioni è positivo per 1,1 milioni di contratti. La crescita è dovuta soprattutto ai rapporti di lavoro a termine. Lo sblocco dei licenziamenti da luglio non ha provocato lo tsunami temuto e i numeri delle cessazioni sono in linea con quelli del mese precedente.

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RICOLLOCAZIONI In un momento di transizione dell’economia e massicce ricollocazioni, i percorsi di politiche attive del lavoro offerti dalle agenzie private si rivelano centrali. «Grazie alla raccolta di informazioni in qualsiasi settore, solo le agenzie hanno oggi una conoscenza così ampia delle esigenze del mercato. Di fatto, siamo i soggetti che meglio possono aiutare il candidato nel percorso adeguato», spiega Domenico Di Gravina, general manager di IG Samsic Hr.

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DOSSIER CALDI
Mps, di nuovo Dopo che Unicredit e ministero dell’Economia hanno interrotto i negoziati su Monte dei Paschi di Siena, il governo ora spera nella proroga della Commissione europea per cedere la maggioranza pubblica di Mps oltre il termine concordato. La proroga servirebbe per lanciare un aumento di capitale che potrà essere «privato o pubblico». Il primo caso al momento appare remoto e toccherà di nuovo fare ricorso ai soldi pubblici. Il destino di Mps non sembra essere molto diverso da quello di Alitalia, scrive La Stampa: nessuno al di fuori dello Stato è più disponibile a farsi carico delle inefficienze.

 

Quale acciaio A proposito di interventi statali, il ministro Giorgetti ha fatto sapere che nel maggio 2022 Invitalia salirà al 60% della newco che acquisirà gli asset dell’ex Ilva. Intanto, è stato anche dissequestrato l’altoforno 2, quello in cui nel 2015 morì l’operaio 35enne Alessandro Morricella.

 

Tempi supplementari Oggi è previsto un incontro decisivo tra Whirlpool, sindacati e i ministri Giorgetti e Orlando sul futuro dello stabilimento di Napoli. Mentre il governo si è impegnato a garantire la continuità occupazionale. La decisione del tribunale sul ricorso presentato dai sindacati contro i 321 licenziamenti è stata rinviata al 27 ottobre.

 

Cantieri E in una settimana segnata da nuove morti sul lavoro, si guarda oggi con attenzione alla conferenza stampa del ministro Giovannini e dei sindacati sulla sicurezza nei cantieri.

 

PASS PER IL LAVORO
Furbetti Vol.1 Nonostante l’obbligo del Green Pass sui luoghi di lavoro scattato il 15 ottobre, ci sarebbero circa 1 milione di lavoratori che aggirano la norma. Perché i datori di lavoro, responsabili delle verifiche, sono loro. O un loro parente o amico disposto a far finta di niente. Sono liberi professionisti e partite Iva, autotrasportatori e braccianti agricoli, lavoratori di ditte individuali, piccole aziende con meno di 15 dipendenti e la miriade di micro aziende e attività a conduzione familiare. Con la consapevolezza che incappare in un controllo da parte di ispettori del lavoro e forze dell’ordine sia un evento piuttosto raro.

 

Furbetti Vol.2 E poi ci sono i finti malati o presunti tali. I certificati di malattia, da quando è entrato in vigore l’obbligo, sono aumentati di oltre il 14%. Ma gli ispettori dell’Inps per i controlli sono pochi.

 

ORIZZONTI POST QUARANTENA
Lavoratori! Insieme al ministro del Lavoro Martin Walsh, la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris ha emesso una direttiva finalizzata a diffondere la sindacalizzazione nel pubblico impiego. E anche nella Silicon Valley sono sorte per la prima volta nuove rappresentanze sindacali. La copertura delle “union” in America nel 2020 è cresciuta per la prima volta dal 1979.

 

Il futuro dei coworking Dopo il primo fallito tentativo di due anni fa, la quotazione di WeWork a Wall Street è andata a buon fine tramite una fusione con la Spac. Il valore è di circa 8 miliardi, molto più basso dei 47 miliardi di due anni fa.

  • Il fondatore Adam Nuemann, dopo aver abbandoato la sua creatura, sta preparando il suo secondo atto?, sui chiede Fortune.

 

Vita e lavoro Con un semplice clic, Google Workspace per Android permetterà di nascondere app e dati aziendali sullo smartphone quando la giornata lavorativa è finita, in modo da separare lavoro e vita privata.

 

AGENDA

  • La settimana sarà segnata da una serie di importanti trimestrali. A partire dai colossi di Internet, come Amazon, Microsoft, Facebook e Twitter. Anche in Italia saranno presentati conti trimestrali di rilievo, come Stellantis e Telecom;
  • Dall’Istat arrivano mercoledì 27 ottobre i dati su commercio estero extra Ue, giovedì 28 ottobre quelli sulla fiducia di consumatori e imprese, mentre venerdì 29 sono attesi la stima preliminare del Pil del terzo trimestre e l’inflazione a ottobre;
  • Mercoledì 27 l’Inps diffonde i numeri sui lavoratori parasubordinati tra 2016 e 2020;
  • Giovedì 28 si segnala l’assemblea dell’Ance;
  • Sempre giovedì 28, occhi puntati sulla riunione di politica monetaria della Bce e anche sul dato del Pil americano.

 

Buona settimana,

Lidia Baratta

 

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