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In malattia protestava contro il Green Pass: così Fabio Tuiach ha perso il lavoro

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L’ex consigliere comunale ed ex pugile Fabio Tuiach è stato licenziato dal Porto di Trieste in seguito ad un comizio contro il Green Pass.

Fabio Tuiach
Fabio Tuiach/YouTube

L’ex consigliere comunale della Lega ed ex pugile triestino Fabio Tuiach è stato licenziato dal suo lavoro come portuale dall’Agenzia per il lavoro portuale del Porto di Trieste. Tuiach è una delle figure più rappresentative delle proteste No Green Pass che si sono svolte in tutta Italia, in quanto ha partecipato alle proteste a Trieste, dove si aggirava con una grande foto di un santo ed un rosario al braccio.

Il nodo della questione sta nel fatto che Tuiach, nonostante non si trovasse a lavoro poiché in malattia, ha tenuto un comizio pubblico nella cornice delle proteste No Green Pass svoltesi nel Triestino. L’ex pugile si è difeso dicendo di essere uscito in orari consentiti dalla legge per gli individui costretti a casa in stato di malattia. L’Agenzia per il lavoro portuale del Porto di Trieste, però, sostiene che Tuiach sia stato visto anche in altri orari, e che ci siano dei filmati e delle foto che possano provarlo.

Il commento di Tuiach alla vicenda non è mancato: “Mia moglie ha un lavoro part-time e abbiamo cinque figli, dovremo andare a mangiare alla Caritas“. Tuiach dichiara inoltre che, a suo dire, “lo vogliono distruggere”, in quanto il triestino lavora in porto dall’età di 18 anni. Tuiach è intenzionato a far valutare la sua posizione da un avvocato, sperando che la situazione possa risolversi presto. La speranza del portuale, il quale sostiene che reciterà il rosario in piazza dell’Unità, sta nel poter svolgere nuovamente le sue mansioni al porto.

Tuiach era finito nell’occhio del ciclone già nel febbraio scorso, a seguito di un post omofobo pubblicato dal triestino sul social network russo VKontakte. Nel post, Tuiach faceva riferimento ad un’aggressione subita da un attivista LGBT triestino, Antonio Parisi, pestato in un locale dove si trovava con degli amici. L’ex consigliere dichiarò che probabilmente il ragazzo “aveva litigato con il fidanzato per la vaselina“. Inoltre, Tuiach si spinse fino a dire che “in 1/3 dei paesi del mondo, non c’è l’omofobia perchè i gay sono incarcerati o subiscono la pena di morte“. A seguito di queste parole scioccanti, che incitano all’odio verso le persone LGBT, I Sentinelli di Milano hanno denunciato Tuiach per odio e discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale.

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