ATTUALITA'

Il vaccino non funziona al 100 %. Ma è proprio per questo motivo che dobbiamo farlo, dice Burioni

il-vaccino-non-funziona-al-100-%.-ma-e-proprio-per-questo-motivo-che-dobbiamo-farlo,-dice-burioni

Il professor Roberto Burioni spiega l’importanza di vaccinarsi contro il Covid nonostante si siano registrati decessi anche in persone già vaccinate.

burioni vaccino Leggilo.org 1
Getty Immages/Alessandro Bremec

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid sono saliti di 4054 unità. Da ieri 48 morti e 3613 guariti. I casi attualmente positivi salgono a 75.046, +392 rispetto a ieri. Salgono anche i ricoveri: 2604, +25 mentre in terapia intensiva 341 assistiti, +3 da ieri.

Burioni: i vaccini non funzionano al 100%, dunque vacciniamoci

E’ ormai cosa nota a tutti, e ribadita più e più volte, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dai medici, che anche dopo due dosi di vaccino, è comunque possibile contrarre il Covid e contagiare altre persone. Il vaccino è funzionale a minimizzare il rischio di infettarsi in forma grave e, dunque, di finire in terapia intensiva o morire. Tuttavia, non sempre è così. Uno degli ultimi report dell’Istituto Superiore della Sanità ha, infatti, evidenziato come tra gli ultraottantenni, la maggior parte dei ricoverati e dei morti con il Covid, fossero vaccinati. Ed è quanto accaduto anche all’ex segretario di Stato americano Colin Powell, morto a 84 anni con il virus nonostante avesse già completato il ciclo vaccinale. Sulla questione è immediatamente intervenuto il virologo del San Raffaele di Milano, il professor Roberto Burioni. Burioni – durante il suo spazio nella trasmissione Rai Che Tempo che Fa – ha spiegato perché si continua a morire nonostante il vaccino: “Non esiste sulla Terra un vaccino che sia efficace al 100% ma questo non vuol dire che un vaccino sia inutile” – ha precisato il medico.

Infatti, il timore degli esperti è che dopo queste notizie di persone vaccinate eppure morte con il Covid, molti rifiutino la terza dose o, addirittura, rifiutino anche le prime due. Burioni ha proseguito con dei parallelismi legati alla vita quotidiana: “E’ strano che ai vaccini si chieda di essere efficaci al 100% quando nessuna cosa lo è. Cinture, airbag, abs sono tutte cose che rendono meno probabile un incidente e se poi si fa un incidente si spera che queste cose rendano le conseguenze meno gravi. Però non funzionano al 100% e questo vale anche per i vaccini“. Il punto focale che il virologo non sfiora è che- a differenza di cinture di sicurezza e airbag –  talvolta, il vaccino anti Covid può generare reazioni avverse che in rarissimi casi possono portare anche al decesso di una persona sana come è accaduto alla giovanissima Camilla Canepa, morta per una reazione ad AstraZeneca.

Ma, anche non tenendo conto le reazioni avverse che si sono rivelate comunque rare, perché farsi inoculare un vaccino per un virus che muta e che – lo stesso Burioni ammette – non funziona nemmeno al 100%? L’esperto tira dritto per la sua strada e spiega: ” Proprio perché il vaccino non funziona al 100% dobbiamo vaccinarci tutti: in questo modo il virus circolerà meno e saranno protetti sia i vaccinati sia le persone con un sistema immunitario fragile che non beneficiano particolarmente della protezione”. Infatti – ha precisato l’esperto – in alcuni soggetti con un sistema immunitario indebolito da malattie – come nel caso di Colin Powell che soffriva di mieloma multiplo – o da terapie  come la chemioterapia, il vaccino non può assicurare la stessa protezione che garantisce, invece, in soggetti sani poiché gli anticorpi, spesso, non si sviluppano. Pertanto questi soggetti fragili, anche dopo la vaccinazione, continueranno ad essere molto più esposti al rischio di contrarre il virus in forma grave e morire.

Leave a Reply