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Guerra Ucraina-Russia, spiragli di pace dai negoziati ma nessuna tregua: Zelensky vede segnali positivi “ma non ci fidiamo di Mosca”

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Si continua a combattere mentre in Turchia si negozia. La guerra in Ucraina scatenata dall’invasione russa è arrivata al 35esimo giorno. A Istanbul, mediatore il Presidente turco Recep Tayypp Erdogan, si è tenuto ieri un nuovo round di colloqui tra Mosca e Kiev. Presente anche l’oligarca russo Roman Abramovich che il mese scorso avrebbe sofferto i sintomi di un avvelenamento.

Mosca ha parlato di una “riduzione significativa delle attività militari a Kiev e Chernihiv” ma precisato che non si tratta di un cessate il fuoco. I risultati dei negoziati avevano fatto sperare in spiragli di pace, sono stati definiti “soddisfacenti”. Colloquio telefonico ieri pomeriggio tra il Presidente francese Emmanuel Macron e il russo Vladimir Putin. Quest’ultimo avrebbe chiesto che “i nazionalisti depongano le armi a Mariupol”.

Macron ha quindi tenuto un vertice telefonico con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il premier britannico Boris Johnson. Tutti avrebbero “concordato di continuare a fornire un sostegno all’Ucraina, esortato il presidente russo Putin ad accettare un cessate il fuoco, ritirare i soldati russi dall’Ucraina e consentire una soluzione diplomatica della crisi”.

La diretta

ORE 7:30 – USA: “RIENTRATE SUBITO DALLA RUSSIA, RISCHIATE ARRESTO” – Nuovo appello da Washington ai cittadini statunitensi in Russia. Il dipartimento di Stato degli Usa ha avvertito ieri che chi è ancora nel Paese rischia l’arresto da parte delle autorità locali. È stato ribadito l’invito a rientrare “immediatamente”. Brittney Griner, star del basket, arrestata lo scorso 17 febbraio per cartucce per sigarette elettroniche contenenti cannabis è stata visitata nelle scorse ore da un diplomatico statunitense.

ORE 6:00 – “FUORVIANTE ANNUNCIO DEL RITIRO DELLE TRUPPE RUSSE” – Lo Stato maggiore ucraino ha dichiarato ch è fuorviante annunciare una sorta di ritiro delle truppe russe. “Ci sono indicazioni che le forze russe si stiano riorganizzando per concentrare i loro sforzi sull’Ucraina orientale”. Quello che è stato definito ritiro è più che altro “una rotazione di singole unità e mira a fuorviare la leadership militare ucraina”. Lo Stato Maggiore Ucraino ha affermato come invece si stiano rafforzando le posizioni conquistate, anche con campi minati. Per esempio a Zaporizhzhya. Restano gli obiettivi inadempiuti di raggiungere i confini amministrativi delle regioni di Donetsk e Luhansk e di stabilire il controllo sulla riva sinistra dell’Ucraina. Negli stessi termini si era espressa la Casa Bianca parlando di avvicendamento delle unità in pressione su Kiev e Chernikiv. “Dobbiamo vedere cosa fanno effettivamente i russi prima di fidarci esclusivamente di ciò che hanno detto”, ha detto la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield.

ORE 3:00 – TRUMP: “PUTIN DIVULGHI NOTIZIE SU BIDEN” – Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente. “Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista pubblicata da JustTheNews.

ORE 2:00 – “RUSSI USANO MINE ANTI-UOMO VIETATE” – L’organizzazione Human Rights Watch ha accusato la Russia di utilizzare in Ucraina delle mine anti-uomo vietate. Gli ordigni “sono stati localizzati da tecnici ucraini per l’eliminazione degli ordigni due giorni fa, il 28 marzo 2022. Notoriamente la Russia possiede queste mine che possono uccidere e mutilare indiscriminatamente persone entro un raggio di circa 16 metri. L’Ucraina viceversa non possiede questo tipo di arma”. Il direttore delle armi di Hrw Steve Goose ha dichiarato che tutti gli Stati dovrebbero condannare la Russia per questo uso. “Queste armi non fanno distinzione tra combattenti e civili e lasciano un’eredità mortale per gli anni a venire”. Il Trattato internazionale per la messa al bando delle mine del 1997 vieta totalmente l’uso, la produzione, lo stoccaggio e il trasferimento di mine antiuomo. La Russia non è tra i 164 paesi che hanno aderito al trattato.

ORE 1:15 – ONU: “MISSIONI UMANITARIE NON RIESCONO A RAGGIUNGERE MARIUPOL” – “La maggior parte dei posti li possiamo raggiungere in Ucraina in questo momento, ma non Mariupol”, ha dichiarato David Beasley, direttore esecutivo del World Food Programme (agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare).

ORE 1:00 – KIEV: RUSSI CONTINNUANO A RAPIRE SINDACI – Il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha dichiarato che i russi continuano a rapire sindaci e funzionari pubblici ucraini. Klitschko ha chiesto alle organizzazioni internazionali e ai sindaci dei comuni europei di “fare ogni sforzo, utilizzare tutti i meccanismi e le pressioni possibili per aiutare l’Ucraina a superare l’invasione russa il prima possibile”. I rapimenti sono stati utilizzati per scambiare prigionieri russi.

ORE 00:45 – ONU: “RUSSIA HA PROVOCATO CRISI ALIMENTARE MONDIALE – Colpendo l’Ucraina, il cosiddetto “granaio d’Europa”, la Russia ha scatenato una grave crisi alimentare mondiale. La denuncia è arrivata dalle Nazioni Unite. La vice segretaria Wendy Sherman ha dichiarato che “la Russia e il presidente Putin, loro soltanto, portano la responsabilità di aver fatto la guerra all’Ucraina e delle conseguenze di questa guerra sulla sicurezza alimentare mondiale. I prezzi dei generi alimentari stanno già salendo alle stelle nei paesi a basso e medio reddito poiché la Russia soffoca le esportazioni ucraine. In tutto il Medio Oriente e l’Africa, i prezzi già elevati delle materie prime di base, compreso il grano, sono aumentati tra il 20% e il 50% quest’anno». Sherman si è detta “particolarmente preoccupata per paesi come Libano, Pakistan, Libia, Tunisia, Yemen e Marocco, che dipendono fortemente dalle importazioni ucraine per nutrire le loro popolazioni”.

ORE 00:30 – INTELLIGENCE UK: “OFFENSIVA SU KIEV FALLITA” – L’intelligence britannica comunica nell’aggiornamento quotidiano che l’offensiva russa che doveva portare all’accerchiamento di Kiev è fallita. Probabile che le truppe saranno dirottate a Nord ed Est del Paese.

ORE 00:00 – IL CAUTO OTTIMISMO DI ZELENSKY – Sui negoziati il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha mantenuto tutta la cautela del caso. “I segnali che arrivano possono essere definiti positivi”, ha spiegato, aggiungendo tuttavia di “non vedere alcuno motivo per fidarsi delle parole” di Mosca, ma di attendere “risultati concreti”. “L’Ucraina – avverte però – continuerà il processo di negoziazione nella misura in cui dipende davvero da noi. Contiamo sui risultati. Ci deve essere una vera sicurezza per noi, per il nostro Stato, per la sovranità, per il nostro popolo. Le truppe russe devono lasciare i territori occupati”.

Articolo in aggiornamento

 

L’articolo Guerra Ucraina-Russia, spiragli di pace dai negoziati ma nessuna tregua: Zelensky vede segnali positivi “ma non ci fidiamo di Mosca” proviene da Il Riformista.

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