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Guerra Ucraina-Russia, Lavrov: “Nato non vuole pace, negoziati solo con revoca sanzioni”. Sei oligarchi russi morti “per suicidio”, Zelensky: “Mariupol campo concentramento”

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Giorno di guerra numero 66 e Sergei Lavrov, ministero degli Esteri russo, che attacca la Nato perché “fa di tutto per impedire la pace” e rivela una delle condizioni imposte nei negoziati con l’Ucraina per porre fine alla carneficina: la revoca delle sanzioni alla Federazione governata da Vladimir Putin. Intanto mentre il Pentagono annuncia l’arrivo, entro oggi, di nuove armi per l’esercito di Zelensky, si continua a morire nel sud-est dell’Ucraina e non solo.

Nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove sono rifugiate circa “2mila” persone, i tentativi di evacuazione sono sempre più difficili. Nuovi bombardamenti su Kharkiv e a Lugansk, nel Donbass dove sono state colpite 2 scuole, 20 palazzi e un mezzo della polizia con aiuti sanitari. Mentre nel raid missilistico su Kiev, durante la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, ha perso la vita una giornalista ucraina.

LA DIRETTA – 

ORE 11:25 – GERMANIA: GOVERNO VALUTA REVOCA INCARICHI A SCHROEDER – Il governo tedesco sta valutando la revoca degli incarichi e dei benefici di cui gode l’ex cancelliere socialdemocratico, Gerard Schroeder, a causa del suo rifiuto di condannare l’invasione russa dell’Ucraina. “Non è più pensabile che un ufficio gli venga messo a disposizione dai contribuenti”, ha dichiarato il ministro delle Finanze, il liberale Christian Lindner, ai giornali del gruppo Funke. Lindner ha affermato che “dovremmo trarre le conseguenze” del rifiuto di Schroeder di esprimersi contro l’aggressione di Mosca a Kiev e di lasciare le poltrone che occupa ai vertici delle compagnie energetiche russe Rosneft e North Stream.

ORE 11:10 – APPELLO COMANDANTE AZOVSTAL: “ERDOGAN SALVACI” – “Gentile signor presidente Erdogan mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”.Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia. Lo riporta l’Ukrainska Pravda.

ORE 10:39 – MOSCA: MISSILI KIEV SU NOSTRO VILLAGGIO – Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6.50 (le 5.50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz.

ORE 10:28 – KIEV: 219 BIMBI MORTI DA INIZIO GUERRA – Sono 219 i bambini rimasti uccisi in Ucraina dallo scorso 24 febbraio, dall’inizio dell’invasione russa. Lo denuncia l’ufficio del procuratore generale ucraino, secondo quanto riportano media locali. Ieri l’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani segnalava 70 bambini, 64 ragazze e 76 ragazzi tra le 2.899 vittime civili documentate in Ucraina.

ORE 10:22 – TEAM NUCLEARE RUSSO NELLA CENTRALE DI ZAPORIZHZHIA – L’Ucraina ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto. Lo rende noto l’Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”.

ORE 10 – 23MILA SOLDATI RUSSI UCCISI SECONDO KIEV – Sono almeno 23.200 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito indica inoltre che dopo 66 giorni di conflitto si registrano anche 190 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 232 droni.

ORE 9:22 – DONBASS: BOMBARDATE 2 SCUOLE E 20 PALAZZI – Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. “I russi stanno prendendo d’assalto Rubizhne e Popasna”, ha scritto Gaidai.
In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un’altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai.

ORE 9:11 – SPARI SU BUS CON PERSONE IN FUGA – Contatti con autisti persi dopo che si sono verificati spari a due autobus che portavano in salvo decine di persone da Popasna, in Ucraina. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare-civile della città, Nikolay Khanatov. “Ieri abbiamo evacuato 31 persone da Popasna – spiega – ma ce ne erano ancora molte altre, per questo abbiamo inviato altri due autobus in città. Si sa che hanno raggiunto il villaggio e sono finiti sotto il fuoco nemico. Non siamo in grado di comunicare con le persone a bordo”.

ORE 8:30 – 007 REGNO UNITO: “RUSSIA VUOLE CORREGGERE ERRORI” – La Russia “auspica di correggere gli errori che inizialmente hanno rallentato la sua invasione” dell’Ucraina “concentrando geograficamente le forze da combattimento, accorciando le linee di rifornimento e semplificando la catena di comando e controllo”. E’ quanto si legge nell’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica. Nonostante ciò, avvertono gli 007 di Londra, “rimangono problemi di coordinamento tattico”. In particolare “la mancanza di perizia a livello di unità e un supporto aereo inconsistente hanno lasciato la Russia incapace di fare pienamente leva sulla sua massa da combattimento, nonostante miglioramenti locali”.

ORE 8:10 – LAVROV: “NATO IMPEDISCE PACE, NEGOZIATI SOLO CON REVOCA SANZIONI – In una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua, il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha spiegato che la revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che vanno avanti ma sono sempre “difficili”. Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.

Poi ha attaccato l’Alleanza Atlantica: “Il sostegno della Nato all’Ucraina ostacola il raggiungimento di un accordo politico per porre fine al conflitto”. Secondo Lavrov se Stati Uniti e Nato fossero “veramente” interessati a risolvere la crisi ucraina, “dovrebbero smettere di inviare armi” a Kiev. “Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i Paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire la fine dell’operazione con accordi politici” ha aggiunto.

Lavrov ha poi ribadito che “l’operazione militare speciale russa in Ucraina sta contribuendo alla liberazione del mondo dall’oppressione neo-coloniale dell’Occidente”, ricordando che più di un milione di persone sono state evacuate dall’Ucraina in Russia dal 24 febbraio.

ORE 7:21 – BOMBE SU KHARKIV –  L’esercito russo continua a bombardare la seconda città dell’Ucraina, Kharkiv, anche se il presidente Zelensky afferma che le forze ucraine stanno ottenendo “successi tattici” nella regione. Sebbene l’Ucraina abbia mantenuto il controllo di Kharkiv, la città è stata ripetutamente messa sotto pressione dalle forze di Mosca e subisce attacchi quotidiani. Una persona è stata uccisa e cinque sono rimaste ferite “a seguito di artiglieria nemica e colpi di mortaio”, ha riferito su Telegram l’amministrazione militare regionale di Kharkiv.

ORE 6:30 – ZELENSKY: “MARIUPOL CAMPO DI CONCENTRAMENTO” – Il presidente ucraino ha accusato la Russia di cercare di distruggere il Donbass e tutti coloro che vi abitano. “I continui e brutali bombardamenti, i continui attacchi russi alle infrastrutture e alle aree residenziali, mostrano che la Russia vuole svuotare questo territorio da tutte le persone. Pertanto, la difesa della nostra terra, la difesa del nostro popolo, è letteralmente una lotta per la vita”, ha detto nel suo discorso video notturno alla nazione. “Se gli invasori russi sono in grado di realizzare i loro piani anche parzialmente, allora hanno abbastanza artiglieria e aerei per ridurre l’intero Donbass in macerie. Come hanno fatto con Mariupol”, ha aggiunto, descrivendo quest’ultima come un “campo di concentramento russo tra le rovine”.

ORE 5:30 – CNN: SEI OLIGARCHI RUSSI MORTI IN TRE MESI – Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi e alcuni prima di togliersi la vita avrebbero ucciso componenti delle loro famiglie. Lo riporta Cnn precisando che quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o a una delle sua controllate.

 

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