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Gas Russia, Mosca a Di Maio: “Nessun ricatto”. La replica: “Lo sono i rubli”

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10 aprile 2022 | 20.49

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Russia: “E’ l’Ue che ci ricatta con le sanzioni”. La replica del portavoce di Di Maio: “Richiesta inaccettabile chiedere pagamento in rubli”

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(Fotogramma)

“Non è la Russia che ricatta l’Ue con le forniture di gas che, a dispetto di tutto, proseguono regolarmente. E’ l’Ue che ricatta la Russia, con sanzioni e minacce di nuove restrizioni, rafforzando la presenza militare lungo i confini russi e fornendo armi di tutti i tipi all’Ucraina”. Lo dice la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, in un post dedicato al ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, sul suo canale Telegram.

Questa mattina Di Maio aveva annunciato: “Domani mattina con il presidente Draghi sarò in Algeria. Firmeremo un accordo importante sul gas, un accordo che ci permetterà di fronteggiare gli eventuali ricatti russi sul gas”.

La replica a Maria Zakharova arriva da Peppe Marici, portavoce di Di Maio. “Ricatti? Direi che il vero e unico ricatto è chiedere il pagamento in rubli di contratti di gas già in corso, e quella russa è chiaramente una richiesta inaccettabile. L’Italia, per evitare di affrontare eventuali crisi derivanti da queste condizioni irricevibili, sta agendo per diversificare le fonti di approvvigionamento”.

“Come Unione Europea, giustamente, stiamo potenziando un piano di sicurezza energetica a tutela dei nostri cittadini – continua – inoltre, continuiamo a chiedere con insistenza alla Russia un cessate il fuoco per mettere in salvo i civili ucraini indifesi. Serve la pace, basta scontri e provocazioni”.

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