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Fabrizio Pregliasco incontra i no Green Pass: “Volevo capire che odore hanno”

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Il virologo Fabrizio Pregliasco ha cercato un confronto con una folla di No Green Pass a Milano, nell’ambito di una manifestazione.

Pregliasco.Leggilo.org
Fabrizio Pregliasco Facebook

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 26.109 unità. Da ieri 123 morti. I casi attualmente positivi salgono a 317.930, +12.277 rispetto a ieri. I ricoverati sono 7338, +29 mentre in terapia intensiva 917 assistiti, +47 da ieri.

Pregliasco incontra i no Green Pass

Milano, Arco della Pace. Sabato 11 dicembre. Una folla di persone No Green Pass manifesta affinché l’erogazione del certificato verde venga abolita. Tra la folla, il virologo nonché direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi, Fabrizio Pregliasco. Il virologo ha dichiarato di voler presenziare per conoscere e comprendere i motivi dei manifestanti in prima persona. L’iniziativa del direttore sanitario è inizialmente partita dal programma televisivo Controcorrente di Rete4. Le motivazioni dietro questa scelta stanno nel voler “vedere gli odori, i suoni e il vissuto vero di una fetta di persone che non condivide il Green Pass“. L’idea di Pregliasco era dunque quella di stabilire un dialogo con i manifestanti. La realtà che si è palesata davanti al virologo, sin da subito, era però diversa. Il primo incontro di Pregliasco è stato con un uomo che brandeggiava un crocifisso di cartone, il quale diceva al virologo che sarebbe andato all’inferno e finito bruciato. Pregliasco ha minimizzato quest’incontro, asserendo che l’uomo avesse delle problematiche psicologiche di cui tenere conto. Riguardo alle possibilità di dialogo con i manifestanti, Pregliasco ha dichiarato che, effettivamente, alcuni tra i manifestanti sembravano ben lieti di parlare con lui. Il problema era che tutti coloro che volevano un dialogo sembravano essere fermi nelle loro convinzioni, ribadendo che le informazioni del virologo derivassero da fonti non corrette, mentre le loro informazioni fossero attendibili. Rispetto a questo fenomeno, Pregliasco ha detto: “Non ho capito quali siano queste fonti, ma a quanto pare sono migliori delle mie”. Il problema, a detta del virologo, sta nel fatto che molti pseudoscienziati vanno in televisione e ribaltano delle tesi attendibili “senza mezzo straccio di prova scientifica”.

Tra gli altri incontri avvenuti sabato, Pregliasco ha anche incontrato una signora vaccinata ma contraria al Green Pass. Alcuni manifestanti hanno insultato il virologo, ma nessuno si è avvicinato a lui. Dicevano: “Guarda che siamo infetti, ti infettiamo, stai lontano da noi. A detta sua, quest’incontro ha divertito Pregliasco. Nei giorni successivi alla manifestazione, il virologo ha ricevuto molte mail con degli “spiegoni bestiali“. Il limite dei No Green Pass, a detta del virologo, sta nella loro “sfiducia nella scienza ufficiale“. Pregliasco dichiara di non aver mai temuto per la sua incolumità in quanto Mediaset gli avesse affiancato due persone per garantirne la sicurezza. Il virologo dichiara inoltre di non aver ancora subito minacce di morte per la sua “intrusione” alla manifestazione, seppure vi siano dei “leoni da tastiera” che lasciano commenti non proprio educati. Infine, sulla Lombardia in zona bianca, Pregliasco dichiara che “la possibilità che finisca in zona gialla non è da escludere”.

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