Global

Ermal Meta nella bufera, critica gli assembramenti per lo scudetto dell’Inter e il web gli si rivolta contro

ermal-meta-nella-bufera,-critica-gli-assembramenti-per-lo-scudetto-dell’inter-e-il-web-gli-si-rivolta-contro

In tempi di covid, quando la gente è terrorizzata dal virus e le attività economiche stanno sul lastrico e non si sa se tante saracinesche verranno più tirate su, la festa che si è svolta a Milano per la vittoria dello scudetto dell’Inter è stato un pugno allo stomaco.

Tanti hanno criticato i vari atteggiamenti tenuti anche da qualche vip e se il popolo del web ha dato addosso a Filippo Magnini perché sé stato ripreso in piazza a festeggiare, in barba a tutte le norme anticovid è stato, invece, apprezzato il comportamento di Amadeus che ha festeggiato si, come tifoso dell’Inter ma in macchina, facendo svolazzare la bandiera dal finestrino e strombazzando solo in compagnia della moglie Giovanna Civitillo e del figlio che, anche se piccolo, pare sia già molto tifoso come il padre.

Magnini si è difeso dicendo di stare tornando a casa e di essersi lasciato influenzare da quella gioia e allegria contagiosa.

Ermal Meta dice la sua sui festeggiamenti e viene duramente attaccato

Anche il bravissimo cantante Ermal Meta ha deciso di esporsi e criticare sui social gli assembramenti che ci sono stati per festeggiare lo scudetto vinto dall’Inter.

I festeggiamenti che ci sono stati in piazza del Duomo per festeggiare lo scudetto dell’Inter hanno fatto infuriare non poche persone e, tra queste, anche il bravissimo cantante che ha scritto così sui social: «Al Primo maggio non abbiamo potuto portare i nostri tecnici nonostante tutti i controlli. Ieri al rientro a Milano mi sono trovato questo. È tutto molto imbarazzante e credo di non essere l’unico a sentirsi preso per i fondelli».

 La reazione del popolo del web

Dopo questo post in tanti hanno risposto attaccando il cantante che ha scritto, dopo le critiche: «Voglio ricordare che essere felici per la vittoria dello scudetto è lecito, ma assembrarsi in 30.000 in questo modo, oggi, credo che sia contro le disposizioni di legge».

A questo punto il web si è proprio scatenato e in tanti sono anche arrivati ad offenderlo con insulti razziali. Però, poi, il post che Ermal Meta aveva scritto è stato cancellato e lui ha scritto così: «Ho fatto questo post su Instagram. È stato cancellato perché “non rispetta le linee e le norme di IG”. Hanno ragione Pio e Amedeo. Ridiamoci su che non rimane altro. Che amarezza».

Leave a Reply